Telegram API: cosa sono e come funzionano

di Lorenzo Neri
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Telegram API: ti sei chiesto cosa sono? Vorresti sapere come funzionano? Nelle righe di questo articolo scoprirai tutto questo!

Telegram è il competitor principale di Whatsapp e secondo me, ha talmente tante potenzialità che cercherò di racchiudertele in questo articolo il più possibile.

Ciao mi chiamo Lorenzo Neri e sono un informatico: realizzo contenuti per aiutare le persone a padroneggiare l’arte del nuovo millennio, ovvero l’informatica!

A differenza di Whatsapp, il team di Telegram ha deciso di esporre delle API per dare vita a veramente tante cose: puoi persino crearti una versione tutta tua di Telegram e non sto scherzando.

Oltre a mandare messaggi, creare gruppi, dare vita a tanti stickers con cui animare le chat che usiamo tutti i giorni, oltre a dare vita ad un tuo client Telegram fatto come preferisci… È giusto suddividere le API di Telegram in due macro-categorie per capire che cosa sono e come funzionano.

TDLib: Telegram Database Library, che cosa sono?

Poco fa ti ho spiegato che con Telegram puoi dare vita a un client tutto tuo fatto da zero di Telegarm.

Immagina di avere un tuo software, un sito web, la qualunque a cui hai deciso di dare vita.

Ammettiamo pure che desideri integrare un servizio di messaggistica ma non hai né il tempo né la voglia di crearne uno da zero.

Che integri al suo interno anche la giusta sicurezza e privacy.

Ecco: Telegram si occupa di fornirti tutto il backend, tutto ciò che concerne l’invio dei messaggi, il salvataggio degli stessi, la possibilità di funzionare su diversi sistemi operativi.

Perciò, TDLib, ovvero “Telegram Database Library” è tutto l’insieme di materiale necessario per creare software di terze parti fatto da te affinché tu possa aggiungerci Telegram.

Come funzionano le TDLib API?

Funzionano con pressoché qualsiasi linguaggio di programmazione.

Oltre alle potenzialità che ti ho descritto prima ce ne sono tante, ma veramente tante tante altre.

Ti viene permesso anche di eseguire la build (anche perché sennò come faresti) indipendentemente dal sistema operativo che stai utilizzando: non posso che lasciarti la guida ufficiale qui.

Telegram Bot API: come funzionano?

A differenza di quanto ti ho raccontato prima, esiste una seconda porzione di API che permette di dare vita ad un’altra cosa molto potente, utile, scalabile, commercializzabile che Whatsapp non ha.

Sto parlando dei chatbot.

Se alla parola “chatbot” hai storto il naso, ti invito a scoprire che cosa sono i chatbot in questo mio articolo.

Oh, ottimo: sei tornato da quel mio articolo, perfetto.

Dicevamo quindi: come funzionano i bot in Telegram? Tramite le API per i bot.

Le Telegram Bot API sono un insieme di metodi che ti permettono non solo di creare un chatbot GRATUITAMENTE con Telegram.

Ti permettono di creare il codice necessario per gestirlo.

Puoi programmare questa gestione del bot con pressochè qualsiasi linguaggio di programmazione che tu desideri.

Puoi gestire i messaggi degli utenti come vuoi.

Puoi impostare le risposte in base a chi ti risponde.

Hai a tua disposizione un resoconto dei messaggi ricevuti da tutti gli utenti che gli hanno scritto.

Ma cerchiamo anche di capire che cosa puoi fare con un chatbot.

Con un chatbot puoi aggiungere servizi molto interessanti per un progetto IoT.

E per un progetto IoT, se non sai che strada prendere… Ne esistono tante “Open Source”, per esempio qui.

Oltre a questo, possiamo inviare notizie e notifiche personalizzate ai nostri amici, parenti, clienti.

Puoi integrare servizi aggiuntivi come Gmail, IMDB, Wikipedia, Youtube, eccetera.

Puoi dare vita a dei sistemi di pagamento totalmente SICURI per i tuoi servizi e prodotti.

Puoi creare videogiochi in formato HTML5 oppure interni.

Puoi pressoché fare di tutto: a parte fare il caffè. I chatbot non ci hanno ancora rimpiazzato… Per ora.

In sintesi, ci possiamo fare veramente tanta roba con un chatbot Telegram, che tra l’altro qui spiego come crearne uno… Ma torniamo in linea generale alle API.

Ti piacerebbe scoprire come realizzare chatbot Telegram per tutti i tuoi progetti?

Scopri il percorso Telegram per il mondo embedded e IoT!

Telegram API: come funzionano metodi e oggetti?

Telegram ci tiene davvero tanto a tutto quanto.

Soprattutto a te.

Devi sapere che le API di Telegram le puoi programmare in qualsiasi linguaggio di programmazione: non posso che lasciarti il link ufficiale qui.

Parallelamente, funzionando con il protocollo HTTP, richieste e risposte non possono che funzionare con il linguaggio prediletto dei dati per il web: il JSON.

E dimenticavo: offrono un’ottima sicurezza.

In sintesi, ma non troppo, le API di Telegram offrono non pochi metodi di cui c’è una lista completa a distanza di un click, possiamo pressoché ottenere chat, messaggi, file di vario tipo (che possiamo anche caricare), autorizzazioni, pagamenti, gestire gruppi, supergruppi e canali a tutti gli effetti.

Ma non solo: possiamo addirittura usare e gestire passaporti!

L’URL base delle API di Telegram e come costruirlo: ma che metodi?

Telegram si basa in linea generale con questo formato:

api.telegram.org / token / metodo

Niente di strano, abbastanza semplice e lineare.

C’è da fare una precisazione aggiuntiva: le API di Telegram offrono SOLO GET e POST come metodi.

E gli oggetti?

In linea generale parlando degli oggetti che “governano” le API di Telegram, abbiamo:

  • User
  • Message
  • Message Entity
  • Oggetti multimediali: che possiamo dividere in animazioni, file, video, contatti, documenti, localizzazioni e… Dadi. Sì dadi.

Ogni oggetto di Telegram, in formato JSON ricordiamolo, ha al suo interno una field CHE NON MANCA MAI!

La field in questione è “ok”: in base a come si è conclusa l’invocazione alle API di Telegram conterrà un valore piuttosto che un altro. Richiesta andata a buon fine, richiesta fallita.

E poi?

E poi c’è tanto altro.

Avrai notato che ci sono davvero TANTI, ma TANTISSIMI link dentro questo articolo.

Ce ne sono tanti altri che ti suggerisco di leggere e che mano a mano aggiungerò al blog: perché Telegram è davvero infinito come possibilità.

Continua a scoprire di più con questi articoli!

2 commenti

Claudio 12/01/2022 - 11:25

Ciao Lorenzo, ho una domanda: Se volessi creare un gruppo privato con accesso tramite link e pagamento di una quota. Esiste un metodo che mi permetta di rimuovere l’utente, in maniera automatica, nel momento in cui, dopo un lasso di tempo, non paga la quota? Magari tramite una gestione degli utenti con un databases esterno

Rispondi
Lorenzo Neri 12/01/2022 - 12:51

Buongiorno Claudio e grazie per il tuo commento.
Certo, esiste: il database esterno puoi interfacciarlo tramite delle API da te create. Per far sì che il controllo sia automatico e per far sì che gli utenti vengano “kickati” fuori dal gruppo hai bisogno di un chatbot che sia admin del gruppo che si occupi sia di interrogare le API, sia di gestire appunto i membri del gruppo.

Hai già dato un occhio al mio percorso che trovi qui? https://lorenzoneri.com/telegram-per-il-mondo-embedded-e-iot/

Un caro saluto.

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