Perché imparare a programmare? Come avviare una carriera nel settore dell’informatica. La domanda cruciale è: cosa posso offrire in cambio delle mie competenze? In questo articolo, discuterò di questo argomento.
In molte parti del mondo, e in particolare in Italia, c’è una convinzione diffusa:
Ho appena completato il mio percorso di studi, quindi un lavoro mi spetta di diritto!
Ma non è così, non ci è dovuto nulla, nemmeno se ci si è laureati con il massimo dei voti.
So che questa affermazione può far saltare i nervi.
Prima di continuare a leggere, a meno che tu non abbia già deciso di interrompere la lettura, ti invito a riflettere su questa domanda:
Cosa posso offrire in cambio di una contropartita che nel mondo occidentale si chiama “denaro”?
No, la tua laurea o il tuo diploma non sono una risposta adeguata e ti spiegherò perché.
Ciao, mi chiamo Lorenzo Neri e sono un informatico: creo contenuti per aiutare le persone a padroneggiare l’arte del nostro tempo, ovvero l’informatica!
Le lauree e i diplomi sono certificati che attestano le tue abilità nel superare determinati esami e nell’apprendere specifiche conoscenze.
Ma c’è un elemento mancante: le competenze.
La competenza è l’unione di abilità e conoscenze che permette di risolvere problemi in totale autonomia.
A meno che tu non abbia già svolto uno stage o iniziato a sviluppare piccoli progetti per conto tuo (inclusi fogli Excel sofisticati per il tuo parrucchiere di fiducia), mi dispiace dirti che devi affrontare una dura realtà:
Non hai competenze nel settore
Una persona viene definita “competente” perché è capace di affrontare e risolvere problemi, offrendo soluzioni a chi le necessita grazie alle sue abilità e conoscenze.
Inoltre, un diploma o una laurea non bastano a dimostrare questa competenza.
Non fraintendermi: conseguire un diploma o una laurea è un risultato importante.
Il problema è questo: se non hai accumulato esperienze concrete nel mondo al di fuori delle aule, come puoi affermare di essere competente?
Ritorniamo al punto iniziale di questo articolo:
Quando ti viene offerto un lavoro, si tratta di uno scambio di denaro (quello del datore di lavoro) in cambio delle tue competenze, le quali possono risolvere i problemi (quelli del datore di lavoro) attraverso le soluzioni (quelle che tu porterai) se dimostri di saperlo fare.
Per questo motivo, un lavoro non ti è dovuto.
“Ma allora, Lorenzo, cosa devo fare?”
Se sei arrivato fin qui, voglio farti i miei complimenti per la tua apertura mentale e la tua volontà di metterti in gioco!
Nel 2012, qualche mese dopo il mio diploma, decisi che era giunto il momento di mettermi alla prova nel mondo del lavoro: a breve avrei iniziato l’università e avevo una mentalità simile a quella di cui parlo all’inizio di questo articolo.
Feci una scelta semplice:
“Perfetto, Lorenzo, sei in grado di sviluppare software e hai un diploma in mano: perché non metterti alla prova e offrire i tuoi servizi?“
Parlai con il proprietario di una discoteca che conoscevo tramite un amico che lavorava come “buttadentro” (quello che ti inonda di messaggi su WhatsApp per venderti i biglietti e promette drink omaggio).
Gli chiesi se avesse bisogno di un sistema di gestione del magazzino, per tenere traccia degli incassi delle serate, calcolare le tasse, generare fatture, ecc.
Pensate: un diciottenne che si presenta come un Bill Gates di fronte a un imprenditore con 40 anni di esperienza in più.
Ma dove vuoi arrivare?
Così guadagnai i miei primi 1500€: non una cifra che sorprende, a meno che tu non sia un diciottenne, senza lavoro fisso, che vive ancora con i genitori e frequenta il primo anno di ingegneria e desidera ardentemente un nuovo computer.
Finalmente, iniziamo a esplorare come trovare lavoro nel settore dell’informatica.
La storia sopra racchiude concetti, spunti e consigli su come muovere i primi passi.
Come trovare lavoro nel settore dell’informatica? Punto di partenza: devi essere il “Miocuggino”
È un classico: il “cuggino” che guadagna cifre stratosferiche, che sa fare lavori meglio di chiunque altro e che costa sempre meno di qualsiasi libero professionista qualificato.
Per me, essere “Miocuggino” ha un significato del tutto positivo.
Se sei agli inizi della tua carriera, ciò che devi fare è accumulare esperienza per rendere tangibili le tue competenze.
Non ci sono dubbi: se non agisci, non esisti. L’esperienza, insieme allo studio, è l’unico elemento che ti permette di crescere come persona e di migliorare le tue competenze, o di crearle se parti da zero.
Certo, se sei all’inizio, non puoi prenderti carico di lavori troppo complessi, perché ci sono tre possibili conseguenze:
- Ti deridono
- Abbandoni il progetto
- Cominci a sudare freddo perché realizzi di non essere in grado di gestire il lavoro
La soluzione è: parti da un progetto semplice.
Da dove cominciare? Posso darti alcune idee:
- Offrire aiuto a piccole aziende locali con siti web (forse il tuo parrucchiere, o il ristorante del tuo paese)
- Creare una landing page (una pagina di presentazione) per una piccola attività che vuoi aiutare a farsi conoscere
- Scrivere articoli sul tuo blog su argomenti che conosci o per cui hai svolto ricerche approfondite
- Realizzare un software per gestire un tuo hobby (ad esempio, un’app per la tua squadra di calcetto)
- Creare un sistema per gestire le iscrizioni a eventi del tuo quartiere (tornei di calcetto, partite di rugby, ecc.)
Un’altra idea è quella di creare un blog: ad esempio, il mio sito web si chiama lorenzoneri.com. Qui, condivido le mie conoscenze sull’informatica e aiuto altre persone a diventare informatici migliori.
Con il tempo, anche se hai iniziato con un progetto semplice, accumulerai esperienze che ti permetteranno di affrontare progetti sempre più complessi.
Cerca di farti conoscere: promuovi ciò che hai fatto e usa i social media per mostrare il tuo lavoro (pensa a LinkedIn, Facebook, Instagram, TikTok e YouTube).
Vedi? Non hai bisogno di una laurea, ma solo di un po’ di creatività e voglia di metterti in gioco per accedere a questo mondo!
Come fare? Inizia a porti delle domande e darti delle risposte
Non posso dirti esattamente come muoverti, ma ti fornirò un elenco di domande da porti per iniziare:
- Quali competenze possiedo?
- Cosa so fare?
- Cosa posso creare per il mercato?
- Cosa è necessario nel mio paese?
- Cosa vorrei realizzare?
- In quali ambiti mi sento a mio agio?
Cerca di darti risposte oneste e valide a queste domande:
Perché sono oneste? Perché non vale la pena ingannare te stesso: fai quello che fai per il tuo bene.
Ricorda anche che ogni esperienza porta sempre a un miglioramento, non importa se si tratti di un lavoro mal pagato, di un progetto fallito o di un’idea abbandonata: tutto è utile se lo affronti con la giusta mentalità.
Per concludere, voglio lasciarti con un consiglio finale: non rimandare!
Per esempio, puoi iniziare a trovare lavoro come Miocuggino: chiedi a chiunque conosci, inizia con piccoli lavori e progetti, segui online i corsi disponibili, guarda tutorial e leggi articoli.
Se hai delle domande o hai bisogno di assistenza, non esitare a contattarmi tramite il mio blog: sarò felice di aiutarti!
Buona fortuna!
