Con quale linguaggio iniziare a programmare?

di Lorenzo Neri
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Se stai leggendo questo articolo, significa che vuoi capire quale sia il linguaggio di programmazione più adatto per iniziare a programmare oppure, hai letto il mio articolo per imparare a programmare.

Prima di risponderti: vorrei che ti ponessi la seguente domanda.

“Tieniti il fumo e dammi l’arrosto Lorenzo!”

Tranquillo, ci arriviamo.

Innanzitutto:

Perchè vuoi imparare a programmare?

Spesso, diversi miei studenti mi chiedono cose molto complicate o partono da idee abbastanza complicate:

  • Voglio imparare a programmare applicazioni
  • Voglio imparare a programmare videogiochi
  • In mente il software che mi farà diventare milionario
  • Mi hanno detto che si viene ben pagati a fare il programmatore
  • Mio cuggino fa i siti web e ci danno 10000€ per due pagine scritte in un pomeriggio

Tutto questo ovviamente, se non hai mai scritto mezza riga di codice: SCORDATELO!

… Almeno, per ora.

Voglio chiudere questa parentesi con un altro aspetto: se hai in mente di realizzare veramente il tuo tanto agognato software da un miliardo di Euro… 

Devi studiare, pure tanto. No, non solo l’informatica, ma anche il marketing, la comunicazione e tutto quello che concerne la realizzazione di un’azienda.

Dimenticavo: lavorare nel mondo dell’informatica è un argomento complesso che merita un articolo a parte (che trovi linkato qualche parola fa!), ma ti posso assicurare che per quanto sia una professione ben retribuita rispetto ad altre richiede impegno, studio e soprattutto passione per la materia.

Se tuo cuggino fa siti web e incassa 10000€ lavorandoci 8 ore le cose sono solamente due:

  • O è un professionista che ha sulle spalle anni di studio, formazione ed esperienza sudati con sangue, rinunce, fatiche, dedizione e amore verso la materia.
  • Ti sta raccontando una marea di stronzate.

Ora che abbiamo chiarito questo aspetto, prima di proseguire a leggere prenditi cinque minuti per rispondere alla domanda di prima.


Non riesci a risponderti? Ti dirò la mia:

“Ho imparato e imparo ogni giorno a programmare perché mi piace dare vita a soluzioni che risolvono i problemi delle persone, facendogli risparmiare tempo oppure aumentando i loro guadagni.
Mi piace dare vita a programmi che possano aiutare me stesso a ottimizzare il mio tempo, ridurre sprechi.
Mi piace aiutare le persone a capire questa materia dove spesso cadono nel vortice del tecnichese e rinunciano.”

Perciò, prima ancora di scegliere quale linguaggio di programmazione imparare per iniziare a programmare, devi chiederti:

Ho un motivo valido e duraturo per imparare a programmare?

Se la risposta alla domanda di prima è “ASSOLUTAMENTE SI”, il linguaggio migliore per iniziare a programmare è… Nessuno.

Non devi imparare nessun linguaggio di programmazione per imparare a programmare

La frase di prima è un controsenso assoluto, lo ammetto, ma è così.

Per imparare a programmare ti bastano le seguenti cose:

  • Un foglio di carta
  • Una penna
  • Il tuo cervello
  • Un problema da risolvere
  • La teoria che sta alla base della programmazione, ovvero quella serie di leggi che governano l’ABC di questo mondo

Fine. Non ti serve altro.

“Lorenzo ma io che mi programmo senza sapere un linguaggio di programmazione?”

Giusta osservazione, ma ti voglio proporre questa domanda:

Come fai ad usare un linguaggio di programmazione se non sai come usarlo?

Eccoti un programma scritto senza nemmeno una riga di codice.

Questo foglio di carta rappresenta un algoritmo che permette di indovinare a quale numero ha pensato l’utente compreso tra 0 e 100. Basta una serie di ragionamenti logici:

La cosa peggiore che puoi fare, è buttarti a capofitto in un linguaggio di programmazione per iniziare a programmare: ti troverai spaesato sulla sintassi, sull’ambiente di programmazione e soprattutto… Su che cosa devi fare.

Ma allora: che cosa puoi fare?

Ammetto che sia di una noia mortale, ma la strada migliore è quella di prendere problemi semplici come quello di prima e provare a ragionare in termini di logica sul come risolverli.

E per farlo, basta prendere una penna, un foglio di carta e cominciare a scrivere.

Se pensi che un informatico non ne faccia uso, credimi: lo faccio anche io tutt’ora.

Programmare richiede ragionamento orientato alla risoluzione di problemi: bisogna fare dei piccoli passi.

È un po’ come partecipare alla maratona di New York: correre per 42Km richiede tanta fatica, dedizione e focalizzazione sull’obiettivo.

Prima parti allenandoti 2 volte a settimana, magari correndo per 5Km.

Dopo un mese ti sentirai pronto per affrontare 4 allenamenti dove riesci a coprire 10km in un quarto d’ora scarso.

… E via dicendo.

Lo stesso, vale per la programmazione.

“Lorenzo, ma io che me ne faccio di questi schemini e pseudocodici scritti a mano?”

Una volta che quei ragionamenti scritti su carta diventeranno automatici succederà una cosa molto interessante:

Saprai usare qualsiasi linguaggio di programmazione

Ebbene sì: l’informatico non diventa tale sapendo scrivere in certi linguaggi di programmazione, ma sapendo applicare i suoi ragionamenti ai problemi.

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